Affittare una seconda casa ai turisti è diventato più semplice da fare e più complicato da fare in regola. Negli ultimi anni sono arrivati il CIN, nuovi obblighi di sicurezza e controlli più stretti sugli annunci. Ecco cosa serve, in ordine, per una casa sul Lago di Garda.

1. Il CIN, Codice Identificativo Nazionale

Il CIN è il codice che identifica ogni immobile affittato per finalità turistiche. Si richiede online, tramite la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo, accedendo con SPID o CIE. Per le case che avevano già un codice regionale (in Veneto e in Lombardia esisteva da tempo) il CIN viene in genere assegnato partendo da quello.

Una volta ottenuto, il CIN va:

  • Indicato in ogni annuncio, su Airbnb, Booking e qualsiasi altro canale.
  • Esposto all'esterno dell'edificio, in modo visibile.

Le sanzioni sono pesanti: affittare senza CIN può costare da 800 a 8.000 euro, mentre non esporlo o non indicarlo negli annunci da 500 a 5.000 euro. I portali, inoltre, possono oscurare gli annunci senza codice.

2. I requisiti di sicurezza

Per ottenere e mantenere il CIN la casa deve avere:

  • Un rilevatore di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti.
  • Estintori portatili a norma, in posizione accessibile e visibile, sottoposti alle verifiche periodiche.

È una spesa contenuta, ma va fatta prima di pubblicare l'annuncio: la mancanza dei dispositivi è sanzionata a parte.

3. SUAP e SCIA: quando servono

Se affitti in forma non imprenditoriale (pochi immobili, nessun servizio di tipo alberghiero), di norma non serve una SCIA: bastano CIN, eventuali comunicazioni al Comune o al portale regionale e gli adempimenti dei punti successivi.

Se invece l'attività è imprenditoriale, per esempio con più immobili o con servizi di tipo alberghiero, serve la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare al SUAP del Comune. Se hai più case da affittare, verifica con il Comune in quale caso rientri prima di pubblicare gli annunci.

4. Gli adempimenti a ogni soggiorno

  • Comunicazione alla Questura: i dati di ogni ospite vanno trasmessi tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo (o subito, per soggiorni di un giorno).
  • Dati ISTAT: arrivi e presenze vanno comunicati periodicamente tramite il portale della propria Regione.
  • Tassa di soggiorno: la stabilisce ogni Comune, con importi ed esenzioni diversi. Va riscossa dagli ospiti (se non lo fa già il portale) e versata al Comune con le relative dichiarazioni.
  • Identificazione degli ospiti: le autorità chiedono di verificare l'identità di chi soggiorna; le cassette per le chiavi senza alcun riconoscimento sono state oggetto di contestazioni.

Chi se ne occupa?

Puoi gestire tutto in autonomia, ma richiede tempo e precisione: un errore sulla Questura o sulla tassa di soggiorno si paga caro. Con Herocasa queste pratiche le seguiamo noi, dal CIN alle comunicazioni di ogni soggiorno, e tu ricevi un riepilogo ogni mese.

Le norme su affitti brevi e locazioni turistiche cambiano spesso e variano da Regione a Regione. Questa guida è informativa: per la tua situazione specifica chiedi conferma al Comune o al tuo consulente.